Summing up part 2

Hey guys!

Dovrei studiare inglese ma…..beh sono qui! L’ultima volta che ho scritto sul blog mi sono fermata al giorno del mio compleanno…continuiamo, memoria permettendo!!

Dopo il mio compleanno tutto sembrava andare benissimo, la mia vita sentimentale, quella sociale, la mia situazione familiare, era tutto talmente perfetto che stentavo anche io a crederci, camminavo tutti i giorni con un sorriso enorme stampato in faccia, un fidanzato perfetto per mano, una sorella con la quale ero molto unita sotto il braccio ed una famiglia che mi voleva bene alle spalle…tutto troppo perfetto, ecco perchè ci volle poco a far scoppiare la mia bolla. Jackson era davvero un gentiluomo, ma sua madre continuava ad odiarmi e questo non facilitava le cose, perchè gli impediva di uscire con me o di darmi passaggi, cosa ridicola dato che lui ha diciotto anni e non dodici…comunque trovavamo lo stesso in modo per stare insieme, san valentino si avvicinava e anche la sua audizione per entrare nelle Air Force era sempre più vicina. Mi aveva sempre detto che entrava nelle Air Force anche per me, così da poter venire a lavorare in Italia, e poi vabbè è successo quel che è successo. Il giorno di San Valentino lui aveva il colloquio, quindi gli ho solo fatto una sorpresa a lavoro portandogli un milkshake ed un aeroplanino giocattolo per augurargli buona fortuna!

Si, sono una brava fidanzata!

Tralasciamo che io e Ragon (una mia amica) ci siamo quasi ammazzate per quell’aeroplanino di merda! Eravamo al centro commerciale e non c’era un singolo negozio che vendesse giocattoli per bambini…una cosa impossibile. Decidemmo di andare al negozio affianco al centro commerciale a prenderlo e ovviamente non esistono marciapiedi o semafori o strisce pedonali quindi ci siamo affidate alla buona sorte e rischiando la vita abbiamo comprato questo benedetto aeroplanino per $2.99. Come dicevo non mi sarei potuta vedere con Jackson quindi dopo la piccola sorpresa io e Ragon abbiamo deciso di andare a cenare insieme da Applebees e di festeggiare San Valentino fra di noi e devo ammettere che ci siamo divertite parecchio, ancora oggi le voglio molto bene!! La domenica di quella settimana mi sono accertata di avere la casa libera e ho cucinato tutto il giorno per fare una cenetta romantica con Jackson, che è arrivato alle 7 pm e mi ha trovata in cucina con un coltello in mano grosso quanto quello di Jack lo Squartatore a tagliare la pancetta come una pazza, ma devo dire che non si è spaventato! Non è neanche scappato quando ha assaggiato la torta che gli ho fatto, un mattone enorme durissimo, penso che se l’avessi lasciata cadere per terra si sarebbe rotto il parquet, ma a Jackson a quanto pare è piaciuta talmente tanto da portarsela a casa, l’avrà probabilmente data al cane! I regali….devo ammettere che forse io ho un po’ esagerato…ma io mi lascio prendere dall’entusiasmo quando si tratta di regali!! Gli diedi, tutta sorridente, una busta rossa enorme con un cuore glitterato, con un sacco di carta americana totalmente inutile ma tanto, tanto carina. Dentro ci avevo messo un orsacchiotto dolcissimo, con degli occhietti molto teneri che stringeva un cuore e ci avevo messo il mio profumo ( Chanel n.5 ehmehmehmehm) sopra, poi c’era una raccolta di racconti ispirati al Signore degli Anelli perchè lui ADORA quella saga, una scatola di cioccolatini ed un biglietto che solo se ci ripenso vomito…una carta di quelle che quando le apri ti balza davanti un orsacchiotto e tanti cuori in rilievo con frasi scontatissime……….come ho detto mi lascio prendere un po’ la mano in fatto di regali. Dopo tutto quello che ho fatto (senza contare la cena compresa di champagne e tutto il resto) potete immaginare la mia delusione quando vedo la piccola, piccola, piccola busta che aveva in mano; non me la sento di lamentarmi perchè gli avevo detto di non spendere tanti soldi per una festa così inutile (sono io che ho un po’ esagerato con il regalo) quindi ho aperto la busta con entusiamo (lui con imbarazzo) e ho trovato due candele ed un handsanitizer..non poteva farmi regalo più bello. Sa che adoro quel tipo di cose, ed erano pure candele costose, quindi eravamo entrambi contenti, finchè non abbiamo litigato subito dopo il bellissimo film che abbiamo visto, l’Attimo Fuggente (comprato da me). Ovviamente il motivo è sempre lo stesso, io cercavo troppo contatto fisico e lui troppo poco, ed io poi ero offesa perchè non ha neanche voluto assaggiare lo champagne….fatto sta che quando se n’è andato non avevamo di certo risolto la questione.

I giorni passavano ed io ero sempre più acida e lui sempre più dispiaciuto, lo vedevo che si stava sforzando di venirmi incontro ma io avevo messo un muro di vittimismo fra noi. Quando finalmente avevo deciso di lasciar correre la cosa, l’ho trovato più scontroso, meno comprensivo, meno gentile del solito, ed io sono tornata al mio isolamento emotivo…eravamo arrivati ad un punto in cui non riuscivamo a parlare senza che nessuno dei due si arrabbiasse, solitamente io, perchè lui continuava a rispondermi in modo freddo e ai miei vari tentavi, inizialmente gentili, di sapere cosa stesse succedendo rispondeva con dei semplici “nothing” e quindi mi mandava in bestia e cominciavano le litigate. Credo che la litigata più grande che abbiamo avuto sia stata quando, per farlo addolcire, gli ho ricordato che quando ci siamo conosciuti lui diceva che io ero il suo raggio di sole, e come risposta ho avuto “i raggi di sole sono belli finchè non bruciano tutto quello che li circonda.”. Non c’è stato neanche bisogno di parole, quella frase, quella accusa mi aveva colpito come uno schiaffo e aveva piantato, ancora una volta, il seme dell’insicurezza, trasformandomi nuovamente in una persona nervosa e insicura; ecco da dove nacque la nostra ultima litigata. Era praticamente sparito, non l’avevo visto a scuola, non rispondeva al telefono, non era a lavoro, non riuscivo a capire dove fosse e per un giorno va bene, ma non avendo sue notizie per tre giorni e non vedendolo mi sono un po’ preoccupata, dato che non è un buon segno se il tuo ragazzo ti ignora per quel lasso di tempo, ma se devo essere sincera io onestamente pensavo che si fosse fatto male in maniera grave e che era impossibilitato a mettersi in contatto con me…perchè io sono una CRETINA! Ho cominciato a fare un po’ la stalker mandandogli messaggi a raffica e finalmente, dopo 3 giorni, risponde che sono attaccata a lui e che sono ridicola. Probabilmente se lo avessi avuto davanti in quel momento l’avrei preso a schiaffi. Ricordo benissimo di non aver risposto a quel messaggio e che, quella mattina mentre parlavo con mia sorella le dissi “io oggi lo lascio, non ce la faccio più:”.

Quel giorno, verso le nove di sera, il caro Jackson ha avuto il coraggio di lasciarmi con un sms, e lì non ci ho visto più. Sono andata davanti casa sua, faceva un freddo cane ma non me ne accorsi perchè provavo un altro tipo di dolore in quel momento, e quando l’ho visto era fragile, più fragile di me. Ha cercato di fare una scena patetica dandomi il suo giaccone ma dopo i miei urli isterici e le mie varie minacce con lo sguardo da pazza sfidandolo solo a toccarmi ha desistito. Ad essere sincera non so perchè sono uscita per andare da lui; quando l’ho visto sono scoppiata a piangere ancora più forte, ho provato a picchiarlo ma non ne sono stata capace, le mie parole erano troppo confuse per essere articolate e mi limitavo a fissarlo, finchè non mi ha accompagnato a casa a piedi cominciando un penoso discorso sulle stelle che non gli ho consentito di continuare. Ha provato con le classiche frasi “restiamo amici” ma io continuavo semplicemente a guardarlo e a vedere una persona vuota, una persona che mi faceva rabbrividire, una persona che metteva la mia religione davanti alla mia personalità. Non l’ha mai ammesso ma è ovvio che mi ha lasciato per le nostre divergenze religiose, e io credo che questo sia oltre che stupido molto offensivo.

Mentirei se dicessi che era uno sfigato e che non ci sono rimasta per nulla male, perchè tutt’ora mi trovo a pensare “chissà come sarebbero le cose ora se…”. Mi ha ferita, molto più di Spencer perchè quello che avevo con Jackson era un rapporto diverso, un rapporto vero, una complicità che mi divertiva e che oggi, sinceramente, mi manca. Purtroppo non posso fare niente al riguardo, ma ogni volta che mi ritrovo a pensare a tutto quello che è successo mi dico che è molto meglio così.

La storia fra me e Jackson finisce qui, lasciandomi l’amaro in bocca…ci saranno ancora episodi nei quali parlerò di lui ma fondamentalmente la nostra amicizia si è interrotta quella sera…

Mi dispiace se questo post sembra triste, non volevo dargli questo tono!

Vi lascio che vado a studiare, ecco una foto mia e di Jackson durante il nostro snow date 🙂

1545033_10202328894496853_526863494_n

Non so quanto si veda in questa foto, se ci cliccate sopra si vede meglio!! Comunque eravamo felici! 🙂

Fall in love as much as you can guys, because it keeps you alive!!

A presto la terza parte, love y’all! :*

Summing up part 1

Okay, non ho più scritto quel famoso post ma cercerò di sintetizzare, per quanto è possibile, quello che è accaduto 🙂

Partiamo con Jackson. 

Jackson è il ragazzo che ho conosciuto al military ball, ero andata lì da sola e lui si è avvicinato e mi ha chiesto di ballare un lento, e io mi sentivo come in un film. Non ci siamo visti per un bel po’ finchè io non sono andata a fare volontariato al centro commerciale, dovevo distribuivo coupons e facevo turni lunghissimi. Durante una pausa andai a mangiare da chick-fil-a, e trovandolo lì ho scoperto che lavorava lì, ma credo di avervi già raccontato questo! Il giorno dopo lui non lavorava ma è venuto lo stesso a farmi compagnia al centro commerciale per gran parte delle nove ore; mi ha offerto un caffè, abbiamo parlato molto ma è dovuto scappare quando sua madre è arrivata..vabbè…comunque credevo di piacergli e che avessimo feeling! Cominciano le vacanze di Natale, allora decido di farmi fare dalla mia host sister qualche colpo di sole biondo, e il coraggio di tingermi i capelli mi aveva talmente pervasa che decisi di andare al centro commerciale e lasciare il mio numero di telefono scritto su un pezzo di carta e passarlo alla sorella di Jackson ( come sono coraggiosa eh? Una tigre proprio). Lui mi scrisse il primo messaggio il giorno dopo, ma non parlammo molto, i giorni passavano e lui non mi scriveva e io ormai mi stavo rassegnando, pensando di essermi solamente immaginata un interesse da parte sua.

Dal giorno di Natale cominciamo a parlare un po’ di più ma comunque non mi chiedeva di uscire insieme, io volevo rivederlo e mi venne in mente l’idea di dare una festa dove cucinavo tutto io, per impressionarlo. Beh, devo ammettere che non fu un’idea grandiosa perchè nonostante il cibo (avevo cucinato per un esercito) fosse molto buono, non avevo messo in conto il fatto che io vado un po’ nel panico quando devo cucinare un piatto di spaghetti, figurati se si tratta di due lasagne, 48 supplì, polpettine, mozzarelle in carrozza, due pizze pugliesi fatte in casa, due tiramisù, un panettone e caffè per 25 persone. Ho avuto un po’ un crollo di nervi ma grazie a Francesca, my best buddy, il momento è passato e tutti hanno mangiato allegramente, Jackson compreso. Il giorno dopo il mio party, quando ormai io e lui messaggiavamo molto, mi è successo un imprevisto. Sono rimasta chiusa fuori casa a -18 gradi e ho dovuto passare la notte nel garage. Non sto qui a spiegarvi perchè ero rimasta chiusa fuori e soprattutto perchè non bussavo, fatto sta che ho parlato con Jackson fino alle tre del mattino e lui era davvero preoccupato per la mia salute fisica in quel momento, però non preoccupato al punto da prendere la macchina (o anche camminare visto che vive alla fine della strada) e portarmi una coperta. Verso le due, finalmente, mi arriva il messaggio che attendevo da settimane: “Hey I was wondering, would you like to come to Starbucks tomorrow and get a coffee with me? :)” SI CAZZO!! Questa sarebbe dovuta essere la mia risposta, invece mi sono limitata ad un “se sopravvivo al freddo” perchè avevo il cervello troppo congelato per pensare altro. Dopo svariate disavventure avvenute quella notte, dove ho socializzato con ragni e cantato tutto il repertorio di Battisti per non congelare (funziona!!), finalmente sono entrata in casa alle 9 bussando alla porta, aperta dal mio stupito hostdad che si è messo a ridere nonostante fossi quasi blu e mi ha mandata a letto. La mia quasi completa assiderazione non mi ha fermato dal prepararmi all’uscita con Jackson, quindi dopo una notte passata insonne fra ragni, contenitori di vernice, a fare ginnastica e cercare di riscaldarmi con uno zerbino, all’una ero linda e profumata, pronta e sveglia per andare al nostro primo appuntamento. Siamo andati da Starbucks, e sorprendentemente non abbiamo smesso di parlare per un minuto…niente silenzi imbarazzanti!! Dopo due ore nella famosa caffetteria mi chiede se voglio accompagnarlo da sua nonna che abita ad un’ora di distanza, doveva solo lasciarle qualcosa e poi mi avrebbe riaccompagnata a casa, semplicemente non voleva andare da solo. Dopo due ore in macchina gli argomenti ancora non scarseggiavano, mi aveva riaccompagnata a casa a piedi ma niente bacio; a me era sembrata un’ottima uscita, era evidente che eravamo in sintonia quindi non capivo cosa aspettava a provarci. Nel frattempo, le sue manie religiose venivano a galla. Si, manie religiose!! La mattina mi mandava dei salmi, ai quali non sapevo come rispondere, mi aveva confessato di conoscere solo ed esclusivamente canzoni cristiane, e inoltre aveva messo in chiaro che la sua religione battista occupava il primo posto nella sua vita, seguita dalla famiglia, dalla scuola, dal lavoro, e poi tutto il resto. Chiaramente io rientravo nel “tutto il resto”. Le vacanze natalizie finiscono e la scuola ricomincia. Purtroppo il mio pranzo è cambiato, ci sono tre diversi pranzi e io sono capitata nel primo, senza tutti gli amici popolari con i quali mi sedevo durante il primo semestre, quindi avevo pensato di andarmene semplicemente in biblioteca così potevo anche avvantaggiarmi sui compiti, tanto non avevo mai pranzato comunque! Mentre ero immersa nella trigonometria mi accorsi di non essere affatto sola, Jackson era lì e mi guardava; scoprimmo di avere lo stesso pranzo e da quel giorno decidemmo di passarlo insieme nella biblioteca. Parlavamo tutti i giorni ma lui ancora non si era fatto avanti quindi eravamo solo amici, e un bel giorno mi scrisse un messaggio abbastanza lungo e inquietante, dove mi raccontava la storia della sua vita dalla sua nascita fino a questo momento. Mi disse che è nato il 5 settembre del 93, il più grande di quattro fratelli. Ha avuto una vita difficile alle scuole medie e superiori, non aveva amici, era isolato e lontano da Dio, e questo lo aveva portato a compiere azioni che si pentiva amaramente di aver compiuto, le descriveva come un “buco nero nella mia testa” , ma non si era sbilanciato a spiegare quali fossero queste azioni, aveva semplicemente detto che dopo aver vissuto nel peccato per cinque anni poi aveva trovato la strada di Dio e adesso vive nella sua luce e tutte cose di questo genere. Io ero molto preoccupata quando lessi questo messaggio, quindi lui mi disse che doveva spiegarmi meglio dal vivo e quel giorno tornammo da Starbucks. Il suo grande segreto, la sua immensa vergogna era semplicemente nel masturbarsi. Era una cosa inconcepibile per me, pensavo fosse più che naturale che un ragazzo di diciotto anni guardasse porno o perlomeno si masturbasse, ma a quanto pare è un peccato gravissimo, ormai sono 2 anni che non si masturba più. Mei cojoni, direbbero a Roma. Lui pensava che dopo questo io non avrei più voluto vederlo, ma onestamente a me non importava se lui si trastullasse o meno, quindi decisi di fregarmene e cominciammo ad avere sempre più appuntamenti: andavamo alle partite di basket insieme, passeggiate, centro commerciale e l’immancabile Starbucks. In quel periodo avevo cominciato a fare volontariato nei concession stands dell’Arena di Chattanooga; un concession stand è appunto uno stand che vende cibo da stadio, tipo pizza, pop corn, hot dog, bibite e cose simili, e l’Arena di Chattanooga ospitava più di una volta alla settimana eventi sportivi e concerti, quindi c’era sempre tanto lavoro da fare ed era una cosa che adoravo. Ancora ricordo, ad un concerto affollatissimo, Jackson pagò il biglietto per entrare e passò tutta la serata davanti al mio stand aspettando che la fila diminuisse così che io potessi prendermi una pausa, ma purtroppo non successe, c’erano più di quindicimila persone e apparentemente tutti quanti volevano una coca cola con pop corn. FInalmente, dopo un mese, mi chiese di andare ad un appuntamento a quattro con il suo migliore (e unico) amico e la sua fidanzata. Il giorno prima dell’atteso appuntamento mi scrisse per messaggio che doveva dirmi una cosa, aveva parlato con suo padre di me e quando aveva saputo che ero cattolica e non battista aveva avuto dubbi su di me, e se suo padre aveva dubbi allora anche lui aveva dubbi. “This doesn’t mean we cannot be friends!” disse, il coglione. Non gli risposi, ero all’Arena a fare volontariato per tutta la sera, incazzata come una bestia. Intanto mi sfogavo con Kaleb, si proprio lo stesso Kaleb di cui parlavo dieci mesi fa dicendo che era l’uomo per me, beh non lo era per nulla ma è un grandissimo amico!! Kaleb mi consigliò di parlarci, e quando tornai a casa trovai mille messaggi di Jackson che cercavano di scusarsi.. si era reso conto di aver detto una cosa prima di tutto offensiva secondo me e molto stupida, si giustificava dicendo di non aver capito quello che suo padre gli aveva detto e che loro non avevano nessun pregiudizio contro di me. Mi chiese di vederci per pranzo prima dell’appuntamento, accettai senza dire nient’altro e il giorno dopo ho fatto la scontrosa per due ore, dicendogli quanto fosse idiota ad etichettare le persone per la propria religione. Ero molto arrabbiata, ma nel suo sguardo potevo leggerle che era sinceramente dispiaciuto, quindi decisi di lasciar correre e di godermi l’appuntamento a quattro che fu spettacolare! Andammo al bowling con Chris e Abby, loro due davvero sono la coppia perfetta, invidiabili. Dopo il bowling, pagato da Jackson, andammo a cena in una bisteccheria, dove pagò sempre lui.Dopo la cena Chris e Abby andarono a casa mentre Jackson mi chiese di andare al cinema, ovviamente offerto da lui. Io scelsi il film, Hercules, che davvero faceva cagare, e durante i titoli di coda ne io ne lui ci alzammo. Io aspettavo un bacio, lui era fin troppo interessato a leggere perfino i nomi dei truccatori. Solitamente non dico cose di questo genere, ma davvero ero stanca di aspettare quindi gli dissi “you know this would be a nice time for a kiss” lui mi guardò, non disse nulla e tornò ai suoi titoli di coda. Perfetto, essere rifiutata in questo modo è davvero umiliante, mi stavo già preparando il discorso da fargli urlando in macchina dicendo che se mi vede solo come una amica può anche lasciarmi perdere, e proprio mentre pensavo alle parole giuste lui mi baciò. Un bacio veloce, a stampo, un bacio innocente. Ci alzammo in silenzio, nel tragitto cinema-casa parlammo solo del film, c’era un po’ di imbarazzo ma ero determinata a vincerlo. Arrivammo sotto casa mia e, dopo avermi accompagnata alla porta, mi baciò di nuovo, sempre a stampo, e ancora, e ancora, e ancora, ma sempre e solo a stampo. Beh, sempre meglio di niente, questo era quello che riuscivo a pensare! La mattina dopo mi scrisse questo messaggio: “Last night…first kiss… :)” Ah, ecco. Ha diciotto anni e sono il suo primo bacio, non dovrei essere stupita dato che parliamo di un ragazzo che non si fa una sega da due anni ormai, però questo rendeva più chiaro perchè ci avesse messo tanto tempo a baciarmi, si sa, il primo bacio non si scorda mai!! Eravamo una delle coppie più popolari della scuola, stavamo sempre insieme, uscivamo sempre, se non uscivamo messaggiavamo, eravamo felici da far invidia a tutti ma c’erano comunque piccoli problemi. Ormai eravamo insieme da un mese, e mi aveva sempre e solo baciata a stampo. Una sera mi chiese di andare ad un incontro battista con lui; “free pizza!” disse per convincermi, e ci riuscì. Andammo in chiesa, mi fece conoscere la gente della sua parrocchia, leggemmo tutti quanti la Bibbia insieme e ascoltammo un predicatore. La parte della lettura fu un po’ imbarazzante, perchè il predicatore disse di prendere la Bibbia e Jackson tirò fuori la sua Bibbia personale, con le sue iniziali incise sopra, e così fecero tutto il resto dei presenti. Gli chiesi dove potevo prendere una, e lui, guardandomi sconvolto, mi disse “You didn’t bring your own Bible?!” e io gli risposi sarcasticamente abbastanza irritata: “You have your own Bible?!”. Fortunatamente lì c’era anche la battista che tempo fa, forse lo ricorderete, mi rapì, ma con cui tutt’ora ho svulippato un bellissimo rapporto, e grazie al cielo lei aveva una Bibbia in più. Amen. Dopo quello che io consideravo un disastroso appuntamento, mi riaccompagna a casa ed era sempre la stessa storia, solo baci a stampo. Ho perso la pazienza e gli ho detto che esistono altri modi per dare un bacio, e finalmente, dopo quella sera così santa, abbiamo avuto il nostro VERO primo bacio!! Yay!!

Anche se è abbastanza doloroso continuare a raccontare, sento che devo farlo, quindi ecco cosa è successo dopo il fatidico e tanto desiderato bacio.

Ormai era andato a casa, dopo una ventina di minuti mi manda un messaggio dicendomi che quello che avevamo appena fatto era sbagliato (COSA TOTALMENTE INCOMPRENSIBILE PERCHè CI TENGO A SPECIFICARE CHE NON L’HO STUPRATO!!), che io non sono sua moglie e quello è un peccato grave nel quale lui non può permettersi di cadere di nuovo, anche per via delle sue vecchie abitudini, if you know what I mean…decidemmo di parlarne il giorno dopo. Quella sera nevicò parecchio, cosa insolita per il Tennessee, qiundi la scuola chiuse e noi decidemmo di andare a fare una passeggiata fra la neve, usare lo slittino, battaglie di palle di neve e vari pupazzi, insomma di fare le cose che si fanno quando nevica. Durante la nostra passeggiata parlammo della sera prima e dato che lo vedevo molto..sofferente, gli avevo detto che non avrebbe dovuto sentirsi così solo per un bacio, ma se lo faceva davvero stare così male “l’episodio” non si sarebbe più ripetuto. E invece……

la stessa sera venne a cena da me, dopo cena ci mettemmo a guardare un film sul divano e lì ci fu un altro bacio, secondo me innocente, secondo lui peccaminoso. Litigavamo sempre per questo motivo, ma facevamo pace nel giro di cinque minuti. Passò un altro mese e arrivò il mio diciottesimo compleanno! Ricordo ancora che mi chiedeva insistentemente cosa volessi, ma avrebbe dovuto pensarci da solo! La mattina saltai la prima ora a scuola e andai con Maggie, la mia hsister, da waffle house a fare colazione, buonissimo!! ADORO waffle house!! Entrai nella mia classe di astronomia, durante la seconda ora, parlavo con una mia amica mentre aspettavamo l’inizio della lezione quando sulla porta vedo Jackson, con una rosa, sorridente. Indossava la divisa dell’ROTC, la classe per militari, quella blu che gli sta tanto bene. Più lo guardavo più non mi sembrava vero che una cosa del genere stesse capitando a me..”è solo una rosa” penserete voi, ma per me era molto di più a causa di brutte esperienze passate, quindi il ricordo di lui entrare nella mia classe con quella bellissima rosa è e sarà qualcosa che custodirò gelosamente ancora per un bel po’. Si avvicinò, me la porse, mi augurò buon compleanno, mi baciò e se ne andò, era proprio come un film ed io ero senza parole, anche perché in classe mi fissavano tutti ed io non riuscivo a togliermi quel sorriso ebete dalla faccia…durante il pranzo mi ha dato il resto del regalo, una collana con un pendente blu ed un diamantino, con gli orecchini coordinati, e anche lì ero felicissima, e dopo scuola mi ha dato il biglietto di auguri che sembrava scritto per una estranea ma va bene lo stesso, è il pensiero che conta! La sera stessa siamo andati io lui e alcuni amici a cenare da Ichiban, un ristorante giapponese (a me la cucina giapponese non piace ma quel ristorante si perché fa una carne divina) e con mio rammarico devo dire di essere stata una festeggiata maleducata perché avevo occhi solo per Jackson, che quella sera mi ha fatto ridere come non mai.

C’è TANTISSIMO altro da dire, ma per il momento sono sfinita….vorrei precisare che questo post l’ho scritto tempo fa, quando ero tornata da poco, quindi il mio italiano è pessimo e adesso son passati mesi e ho pensato di aggiungere una piccola parte finale e pubblicarlo….non ce la faccio ora a scrivere tutto il resto, però mi impegno entro le prossime due settimane per finire la storia di Jackson e raccontarvi tutte le altre cose…….commentate gente!!

LOVE YOU ALL!! XOXOXO

Beh, cosa dire, sono una pessima persona!! Lo so non scrivo da UNA VITA ma ci sono cose che dovete assolutamente sapere quindi durante questa settimana scrivero’ un paio di articoli sulle cose che dovete assolutamente sapere! Spero leggerete del mio fidanzamento, il mio compleanno, san valentino, la mia rottura, la mia rinascita, il mio viaggio nel West, il mio prom, le mie vacanze primaverili e della mia Pasqua!! Sono tanti argomenti, giuro provero’ a raccontarvi tutto il piu’ dettagliatamente possibile, insomma mi faro’ perdonare!!

images

Vi lascio con questa immagine per invitarvi a viaggiare, la cosa migliore che possiate fare 🙂

CIAO BELLI!!!!

Welcome 2014!!

HAPPY NEW YEAR GUUUYSSSSS!!!!!!

I’m thinking about this past year… It started with Romeo er mejo der Colosseo, drama in relationship, my seventeenth birthday spent with all the people that I love, my niece’s borne, Intercultura’s letter, being accepted by STS for doing this exchange programm in the United States, field trip in Prague, the best of my life, study study study sooo much for pass the year, go to Naples in a cold day for see my bestfriend and lost the train, have my placement, Hixson, Tennessee!! Leaving my beloved Rome and experience a new life, meeting a lot of new people, be surpised by the American mentality, tubing in Mississippi, have an american boyfriend, broke up with that jerk, homecoming alone, New Orleans and Destin, realize who are my truly friends, football, thanksgiving, military ball, so glad I went there alone at the end, love, volunteer, Christmas and New Year’s Eve… The past year was great, I hope that the 2014 won’t disappoint me, for now it started in an awesome way !!!

Adesso ho voltato pagina, mi sono lasciata tutto questo alle spalle, tutto lo stalkeraggio, i diabetici, i messicani, tutto, è rimasto tutto nel 2013 e adesso sono pronta per nuovi stalkeraggi e chi lo sa, qualche brasiliano o giapponese (no giapponesi neanche se mi pagano) oppure perchè no….un americano!! Magari un americano conosciuto al military ball che ha una preoccupante somiglianza con Schumacher e che vive nel mio quartiere con i genitori, due sorelle e un fratello e lavora con la sorella da chick-fil-a al centro commerciale dal mercoledì al sabato dalle 2 alle 9 con pausa dalle 6 alle 6.15… (giusto per dimostrare quanto sono stalker se non lo aveste capito)….God only knows what will happen!!! 

Spero solo che questo 2014 sia pieno di Amore, con la A maiuscola, per me e per voi 🙂

Ciao bellissimi, enjoy it, I know I will!!!

Christmas time!

Devo ammettere che sto trascurando questo blog, okay. Seriamente, sono piena di cose per la testa e stracolma di progetti inutili da fare, come “Zombie around the world” dove dovevo parlare di come un’altra nazione vive gli zombie, io ovviamente ho scelto la mia Italy! Mi manca davvero tanto scrivere, ma sto rimediando a questo. Ormai sento di appartenere davvero a questo posto, certo se potessi guidare anche io sarebbe perfetto ma questa esperienza sembra davvero essere una di quelle che mi resterrano impresse nella mente per…credo sempre. Ma parliamo di avvenimenti recenti! Il 7 dicembre c’era il military ball, un ballo solo per determinate persone che fanno parte del ROTC club della mia scuola, per entrare devi essere invitato da una di queste. ho aspettato fino al primo dicembre, e nessuno mi ha invitata, nonostante io sia la sexy exchange student. Bene! Volevo comunque andare a quel ballo, quindi ho pensato di chiedere al mio ex ragazzo, con cui avevo uno splendido rapporto di amicizia (lunga storia) di portarmici, e lui ne era abbastanza contento, tanto da dirmi che non ero io a dover ringraziare lui ma lui a ringraziare me. Non ci siamo sentiti per tutta la settimana, non ce n’era bisogno, e venerdi sera, la sera prima del ballo, gli mando un messaggio per chiedergli a che ora mi sarebbe venuto a prendere. Morto. Gli continuo a mandare messaggi, niente. Lo chiamo, non risponde. Lo chiamo con l’anonimo, il furbo risponde, sente che sono io e mi chiude il telefono in faccia. Ottimo. Continuo a mandargli messaggi minatori della serie “te brucio casa” e intanto continuo a pensare che sia un comportamento del tutto privo di senso, una persona normale non agisce in questo modo, non acconsente a portarti al ballo, in modo amichevole, e poi sparisce senza nessuna ragione. Tipico ragionamento maschile. Passa la notte, ancora nessuna notizia del caro e scomparso Spencer, quando all’una (cinque ore prima del ballo) mi manda un messaggio dicendomi che deve lavorare e che non puo (scusate l’accento) venirmi a prendere..bullshits. Lo sapevo benissimo che non doveva lavorare, ma sono stata al suo gioco e l’ho messo in difficolta’ finche’ quell cretino non se n’e’ uscito con “I want to be honest, I said yes out of pity” WHAT?!? NESSUNO mi dice una cosa del genere. Tantomeno un mio ex sfigato che crede di essere il centro del mondo. Dopo un lungo messaggio dove l’ho fatto una merda e dopo una veloce litigata che ha solo dimostrato quanto e’ infantile, mi ha detto che io al ballo comunque non ci sarei andata perche’ non avevo piu’ un accompagnatore. Ah si? E io avrei comprato un vestito per nulla? Sweetie, you don’t know me at all. Ho fatto un paio di telefonate e dicendo che sono una exchange student e tutte cose cosi’ mi sono fatta mettere in lista e guess what? Sono entrata lo stesso, senza l’aiuto di Spencer melasentomattaperchesopiubelloio Waites! Sono arrivata con un’ora di ritardo, perche’ arrivare tardi a queste cose e’ cool, e quando mi ha visto… Dio se era arrabbiato! Non ho mai goduto cosi’ tanto in vita mia. Si era portato una al posto mio, un’altra disperata della quale non ci si puo’ fidare e l’ha lasciata al tavolo tutto il tempo mentre lui si rendeva ridicolo a ballare con le nere in un modo in cui un bianco non puo’ certamente permettersi. Detto questo al ballo ho conosciuto un altro ragazzo…
Ma di questo parleremo dopo!
Curiosi? (naaah nve ne frega ncazzo lo so)
Love yall!

Halloween and +3 months!

Hi guys!

Lo so che non scrivo da un mese, è che davvero non ne avevo voglia, scusatemi! Anche se poi non c’è niente da scusarsi dato che probabilmente non lo legge nessuno ma questo è un altro discorso! Questo mese è passato abbastanza lentamente e mi ha insegnato taaanto tanto, le persone con cui parlo giornalmente sanno a cosa mi riferisco, questa esperienza ti insegna giorno per giorno ad essere più paziente, a controllarti, a soffrire meglio ed amare meglio, tutto secondo misura. 

Nonostante tutto sto diventando una freaking stalker.

Davvero, le mie manie persecutive verso le persone stanno raggiungendo livelli maniacali, ma dovrò pur passare il tempo no? 

Il 31 come tutti saprete è stato Halloween, e posso assicurarvi che andare di casa in casa vestita da chirurgo pazzo ricoperta di ketchup gridando “trick or treeeeat??” come una bambina di tre anni prendendo caramelle e cioccolate gratis è una delle sensazioni più belle del mondo. Che poi quelle caramelle e cioccolate finiscano in due sere di depressione passate ad ascoltare Celine Dion e Whitney Houston chiedendosi perchè nessuno voglia una “bella” italiana…questa è un’altra storia. In sostanza, Halloween è proprio una bella festa, soprattutto per i depressi.

Sono successe tante, tantissime cose dall’ultimo post, in breve sono diventata ancora più “famosa” nella mia scuola per una lunga storia (l’importante è che la gente parli, no?), sono stata rapita da degli psicolabili battisti per quattro ore, come ho già scritto ho cominciato a stalkerare la gente e fare un po’ la pazza italiana, ma quello ci sta sempre. 

Parlando dei pazzi battisti, si, che brutta esperienza. 

Stavo parlando con queste due ragazze fuori scuola solo perchè una di loro due è la nuova “ragazza” di Spencer (si, si è teoricamente fidanzato dopo…3 giorni che ci siamo lasciati) e quindi volevo conoscerla e capire che tipo era perchè…andiamo sono le classiche cose che fanno le ragazze. Beh posso dire che di certo deve avere una bella personalità, perchè quel giorno indossava mocassini, pantaloni a zampa di elefante, una maglia attillata che non le stava un granchè, anzi faceva notare il grasso (si, è grassa) ed un cardigan nel vano tentativo di coprire i fianchi..per non parlare degli occhiali con le bellissime ed enormi margherite bianche e dei suoi biondi e lisci capelli che le stavano appiccicati alla testa enorme che si ritrova…sembra che ha fatto un frontale con un tir. 

Non lo dico perchè sono la ex di Spencer, sono solo sincera, tutto qua. 

Non mi sono mai considerata una bella ragazza, ma dopo scuola quel pomeriggio davvero ero abbastanza sicura di me e del mio tacco 10 (si, porto i tacchi a scuola, adoro questa cosa) quindi quando l’ho vista mi sono diretta verso di lei e mi sono presentata, anche se lei sa benissimo chi sono, come io so chi è lei. Era strano vederla lì, perchè la bellissima si è diplomata l’anno scorso, è al primo anno di college, quindi perchè rompere le palle ai liceali? Non si sa, perlomeno ora lo so. Era con questa sua amica, che sembrava avere a occhio e croce 15 anni e invece ne aveva 22. Questa ragazza, una di quelle che sono sempre gioiose e che sorridono 24h su 24, talmente tanto che ti verrebbe voglia di sbatterle la faccia la muro tante, tante, volte, questa ragazza ha cominciato a chiedermi come stesse andando il mio anno, e dopo svariate battutine a quella faccia di culo che avevo davanti la sua amica mi aveva chiesto di andare a prendere un caffè con loro per continuare la conversazione, e ho subito detto di si, io e la mia amica cheerleader, ma in quel momento faccia di culo è scappata dicendo di dover finire un compito per l’università. OKAY. Ho detto alla mia host sister che andavo a prendere un caffè con questa 22enne di nome Hannah e che mi avrebbe portato lei a casa e con la cheerleader siamo andate da Starbucks e ci ha offerto un caffè..siamo state quattro ore lì a parlare di Dio, di Gesù, leggendo la Bibbia e spiegandomi quanto fossi una peccatrice e quanto Dio mi amasse a differenza dei ragazzi che mi tradiranno sempre. Dopo quattro ore di salvezza spirituale mi riportano a casa totalmente e moralmente a pezzi, mi sentivo troppo una peccatrice, in più con la mia host mum abbastanza preoccupata perchè non avevo il mio telefono e sono sparita per 4 ore senza avvisarla..comunque con lei ho risolto subito, le ho raccontato cosa mi hanno detto e si è arrabbiata con Hannah perchè dice che non dovrebbe farmi sentire colpevole oppure una peccatrice perchè tutti pecchiamo e alla fine sono una brava persona (così dice) e non mi merito di sentirmi così perchè una battista me lo ha detto. Una battista che vuole cambiare la mia fede cattolica. Io dico, qualcuno ha mai visto un cattolico andare da qualcuno e cercare di convertirlo? NO, allora perchè tutti questi battisti/testimoni di geova devono predicarmi il loro vangelo facendom sentire in colpa, non degna di essere amata da DIo e mettendo in dubbio i fondamenti cattolici con i quali sono cresciuta? Secondo il loro pensiero, non dovrei più pensare ai ragazzi, Dio un giorno me ne manderà uno giusto ma ora non è il momento. Pensare ai ragazzi è peccato. Mi chiedo, ma non è più duro e formativo affrontare il peccato e sconfiggerlo invece di evitarlo e vivere una vita in una gabbia dorata privandosi di molto che la vita ci offre solo per non “indurre in tentazione”? Gesù, giusto per citare un po’ anche io, diceva che noi siamo il sale della terra, alla nostra vita dobbiamo dare sapore, dobbiamo viverla appieno, dobbiamo assaporlarla, in questo modo ringraziamo Dio, in questo modo si vive. Perchè noi siamo il sale della terra. Detto questo domani credo che rivedrò Hannah e le farò presente tutte queste mie teorie e le dirò chiaramente che se sta cercando di convertirmi sta sbagliando persona, e spero che dopo questo smetta di mandare quasi ogni santa mattina un salmo e una preghiera da dire, oppure un piano su come leggere la Bibbia…ah, mi ha comprato una Bibbia, in italiano. Che carina. 

Comunque per i futuri exchange, non prendete caffè con gli sconosciuti.

Detto questo, perchè prima ho definito faccia di culo (ormai questo è il suo soprannome anche se una mia amica non sarà d’accordo) la “ragazza” di Spencer? Perchè secondo lui stanno insieme, secondo lei no, sono migliori amici, però flirtano lo stesso. E lei sta flirtando con un altro ragazzo dell’università. Lo so con certezza perchè l’ho visto, ve l’ho detto che sono una brava stalker. Good job Spencer, la prossima volta che ne lasci una per un’altra assicurati che lei non sia una bionda americana alla quale piace uscire con più ragazzi contemporaneamente, e che porta mocassini. Lui si farà male, ma se l’è cercata.

Io sono in programma di fare un Pasta Party domenica tuuutto finalizzato ai miei motivi da stalker e alla mia continua caccia grossa, si sa che gli americani adorano la cucina italiana, speriamo gli piacciano anche le cuoche!

BIG NEWS GUYS! Moooolto probabilmente, quasi sicuro ma finchè non prenoto non mi sbilancio, farò un viaggio di una settimana qui, Las Vegas Grand Canyon Los Angeles!!!!! Sono eccitatissima per questo, anche perchè se le cose vanno come previsto non sarò sola ma verrà con me una mia amica italiana….speriamo bene!!

Ho sempre sognato scrivere una delle mie poesie guardando le cime del Grand Canyon 🙂

Mi dispiace se non ho scritto per tanto, ma è stato davvero un mese in cui isolarmi dal mondo sembrava la cosa migliore da fare, non perchè sia depressa, lo faccio anche in Italia perchè sono una persona fondamentalmente solitaria

Perdonate il mio italiano.

Ah quasi dimenticavo…WILDCATS AI PLAYOFF!!!!!!!!

YOU CAN’T HIDE THAT WILDCAT PRIDE!!!!

Love y’all

http://www.youtube.com/watch?v=3vE95gII8Kw canzone del mese, no words needed.